8. Perché il maschio gradisce le grattatine sul petto?

Grattare il petto di un esemplare maschio, tra le zampe anteriori, è fonte di enorme piacere per il cane e la ragione è facilmente immaginabile: nella fase di monta, durante le spinte che si producono nella zona pelvica, il petto del maschio gratta ritmicamente sul dorso della femmina. Ripetendo con la mano quest'ultimo movimento di sfregamento, noi stimoliamo quelle campanelle del piacere nascoste da qualche parte nel cervello del nostro amico. Se desideriamo ringraziare o «premiare» il cane per una sua buona azione, la gratificazione meglio accettata è senza dubbio questa.
Anche la grattatina dietro le orecchie è assai gradita, e il comportamento sessuale ci giunge ancora una volta in aiuto per fornirci la spiegazione. Il leccare, l'annusare, il mordicchiare le orecchie sono tutti messaggi che fanno parte del linguaggio del corteggiamento.

 

Un altro sistema per intrattenersi amabilmente con il cane è quello di spingerlo via con dolcezza mentre cerca di giocare con noi. In quell'esatto momento abbiamo accondisceso alla sua richiesta di divertirsi. Il cane si riavvicinerà subito, chiedendo di essere spinto via di nuovo, e il gioco proseguirà in questa maniera, arricchendosi magari con qualche morso delicato: il cane ci morderà la mano e lascerà a noi la chance di afferrargli le fauci. Se tutti i movimenti e le fasi del gioco sono condotti con gentilezza, avremo fatto un altro piccolo passo sul cammino del legame affettivo tra noi e lui.

Anche la cosiddetta “pacca” è una forma di contatto assai comune. Per gli esseri umani si tratta di un'azione particolarmente significativa  è facile vedere due persone che si incontrano, si abbracciano e si danno vigorosi colpi sulla schiena. Per i cani, invece, il beneficio che si ricava è differente, in quanto i cani non usano abbracciarsi. Essi probabilmente interpretano la pacca sul loro dorso o sul ventre come il contatto di una zampata o di una nasata. È un'azione che i cuccioli compiono spesso sul ventre della madre e che i cani sottomessi riservano al leader del branco in cui vivono.
 

Sul cane domestico, quindi, la pacca ha la funzione di segnalare un atteggiamento di sottomissione da parte nostra o, meglio ancora, data la nostra figura sovrastante, un atteggiamento di serenità e socievolezza. Infatti, anche i cani dominanti si comportano così nei confronti dei sottomessi: dando qualche zampata o un colpo di naso assumono una postura che rassicura il sottomesso sulle intenzioni del dominante.
Molti cani infine trovano particolarmente piacevoli le carezze sul capo, specialmente lungo la linea delle
fauci. A causa di frequenti ma leggere irritazioni alla bocca, il cane deve sfregarla contro oggetti duri, ruvidi, che possano alleviare il fastidio, come ad esempio un mobile o un albero. Il fatto che l'uomo si sostituisca al mobile con una carezza morbida e calda, è assai apprezzato dal nostro compagno.
 

C'è però una forma di contatto che non riscuote altrettanto entusiasmo. Si tratta delle lunghe operazioni di lavaggio e spazzolatura che vengono inflitte ai cani da concorso. Il cane non può certo comprendere il motivo di tutte quelle ore trascorse in acqua o sotto una spazzola; non potendo però opporsi a tale incomprensibile atteggiamento da parte dell'uomo, lo subisce stoicamente, proprio come se si trovasse in balia di un suo simile prepotente. Gli esseri umani sono stati veramente fortunati nell'essersi scelti, come compagni di vita, questi animali tanto socievoli, pazienti e ligi al “dovere”.

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